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Forni da esterno: Vivere il giardino

Modello EKOUna casa accogliente diventa davvero perfetta se dotata di un giardino. Il verde del prato, le piante che regalano ombra e profumano l’aria, i fiori colorati. Ma c’è un’altro elemento che rende il giardino un punto d’incontro e permette di viverlo pienamente: il forno a legna da esterno. Sono ormai tante le persone che scelgono di dotare la propria “oasi verde�? dell’utile costruzione. I più si affidano ai forni prefabbricati unici o componibili, questi ultimi formati da due parti: una superiore che comprende il camino vero e proprio, il tetto e il comignolo (meglio se coibentato) e una inferiore, definita base, nella quale posizionare il deposito di legna e gli “attrezzi del mestiere�?.

CARATTERISTICHE DEL FORNO DA GIARDINO

Di solito, sono chiusi da porticine in acciaio inox e consentono la visione dell’interno tramite uno spioncino. Anche il termostato è un elemento opzionale importante dal momento che consente di regolare la temperatura e raggiungere sempre il calore ideale per i diversi cibi. Un surplus è dato dalle mensoline lignee di cui vengono dotati alcuni modelli, utili per poggiare i cibi da cuocere o i fragranti appena sfornati. Esteticamente, i forni da esterno si presentano con delle forme tondeggianti, o rettangolari con un tetto che imita una casa. Proprio per questo motivo in America vengono definiti “pizza hut�? (casetta per la pizza). I colori riprendono quelli della terra e del mattone, talvolta il bianco.

Possono essere semplici, o dotati di piccoli fregi e mosaici ad impreziosire l’utile monumento, belloforno per giardino ma soprattutto vitale. Particolare cura si dovrà prestare alla pulizia del forno, che ha bisogno di una manutenzione simile a quella per il caminetto: quando lo si utilizza, è necessario bruciare un quantitativo di legna sufficiente ad avviare il sistema di tiraggio della canna fumaria e ad ogni utilizzo si dovrà pulire il suo interno dai resti di brace e cenere rimasti dalla cottura precedente. Soprattutto quando lo si utilizza per i cibi che si cuociono direttamente sulla pietra del forno come pizze e pane, è consigliato passare un panno umido prima di inserire i cibi.

Cosa cucinare?

E sono davvero innumerevoli le prelibatezze che possono essere cucinate nel forno a legna da giardino, che rallegreranno serate d’estate tra amici e i pranzi domenicali d’inverno, senza l’inconveniente degli odori di cottura dentro casa: pane, pizze tonde e al taglio, ogni tipo di dolci (dai biscotti croccanti alle torte) arrosti, gratinati, grigliate di carne e pesce e per i fanatici del bio, anche conserve di pomodoro e deliziosi succhi di frutta. Un altro accessorio che accompagna molti modelli è il barbecue esterno, che spesso sporge dal forno e sta ad uno dei lati dell’imboccatura.: in questo modo si possono cuocere in contemporanea diverse pietanze.

 

Il tipo di legna

Ma l’amore e la manutenzione per il forno deve andare di pari passo con la cura per la materia prima che consente il suo utilizzo: la legna. Essa deve essere conservata in luoghi asciutti e areati, già tagliata in ceppi adattati alle dimensioni della bocca del forno. Non è tutta uguale, vi sono differenze strutturali tra albero ed albero che rendono i diversi legnami utili ora ad uno scopo ora all’altro, ad un cibo o ad un altro. Una prima distinzione si effettua tra legna dolce o forte: la prima si innesca facilmente brucia velocemente con alta fiamma ma dura poco, il giusto tempo per i La legna per il fornocibi dalla rapida cottura. La legna dura invece è restia ad accendersi, ma quando comincia a bruciare lo fa rilasciando a lungo il suo calore con fiamme corte. Si dovrebbero evitare i legnami carichi di resina, che rovinano il forno rilasciando il loro appiccicoso succo di corteccia sulla pietra refrattaria. Fra i tanti legnami, il noce è aromatico e pregiato, ottimo per cuocere i dolci, cui regala un po’ del suo profumo. L’olivo è ideale per pizze e focacce, mentre pino e larice contribuiscono alla buona cottura delle carni. Vi sono naturalmente altri tipi di legnami che è possibile utilizzare, l’importante è tener conto della regola del dolce-forte e soprattutto dell’umidità della legna: più è umida, meno calore rilascia. Altro vantaggio non da poco in questi tempi di soluzioni eco compatibili ed emergenza climatica, è il fatto che un forno a legna inquina senza dubbio meno dei forni a gasolio e affini.

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